La mossa del cavallo

Elogio della fuga

Posted in Altra cultura by lollipop on maggio 27, 2009
Henry Laborit

Henri Laborit

Quando non può più lottare contro il vento e il mare per seguire la sua rotta, il veliero ha due possibilità: l’andatura di cappa (il fiocco a collo e la barra sottovento) che lo fa andare alla deriva, e la fuga davanti alla tempesta con il mare in poppa e un minimo di tela. La fuga è spesso, quando si è lontani da costa, il solo modo di salvare barca ed equipaggio. E in più permette di scoprire rive sconosciute che spuntano all’orizzonte delle acque tornate calme. Rive sconosciute che saranno per sempre ignorate da coloro che hanno l’illusoria fortuna di poter seguire la rotta dei carghi e delle petroliere, la rotta senza imprevisti imposta dalle compagnie di navigazione.

Forse conoscete quella barca che si chiama Desiderio.

Henri Laborit, dalla prefazione al suo “Elogio della fuga” (1976, Mondadori 1982)

Tagged with: ,

Gli eroi della ritirata

Posted in Altra cultura, Libri, Storia by lollipop on maggio 19, 2009
Hans Magnus Enzensberger

Hans Magnus Enzensberger

“Zig zag – Saggi sul tempo, il potere e lo stile” è una raccolta di saggi di Hans Magnus Enzensberger, pubblicata nel 1997 in Germania e due anni dopo, per Einaudi, in Italia.

Qui ne parliamo perché in uno dei saggi tocca da vicino un argomento di cui abbiamo già parlato, quello della fuga, o per usare l’espressione di Enzensberge, la ritirata.

(…) Fu Clausewitz, il classico per eccellenza del pensiero strategico, a dimostrare che l’operazione bellica più difficile è proprio la ritirata. E ciò vale anche per la politica. Il non plus ultra dell’arte del possibile consiste appunto nel saper rinunciare a una posizione insostenibile. Pertanto, se la grandezza di un eroe dipende dalla difficoltà del compito che deve affrontare, lo schema eroico non dovrà essere soltanto rivisto ma addirittura invertito. Qualsiasi idiota è in grado di lanciare una bomba. Mille volte più impegnativo, invece, è riuscire a disinnescarla.

Abilità e competenza, tuttavia, non bastano certo a far di un uomo un eroe. Ciò che lo rende memorabile è la dimensione morale del suo agire. Eppure è proprio qui che gli eroi della ritirata devono affrontare riserve tanto massicce quanto tenaci. (…)

Chi abbandona le proprie posizioni non rinuncia solo oggettivamente allo spazio, ma anche a una parte di se stesso. Un passo simile può riuscire soltanto a una condizione: che individuo e ruolo si separino. L’ethos dell’eroe consiste appunto nella sua ambivalenza. E l’esperto dello smantellamento, accettando di vivere questa ambivalenza, dà prova della sua fermezza morale. (…)

Il bluff_5

Posted in Storia by lollipop on maggio 9, 2008

Un’altra storia di bluff riuscito è quella, che sembra tratta da un film ma non lo è, di Edith Bonnessen, una ragazza danese che durante l’occupazione tedesca faceva parte della resistenza antinazista. Edith deve uscire da un edificio che è pieno di soldati e di SS. “La ragazza si dirige senza esitazione verso l’uscita, sfoggiando grandi sorrisi e salutando chiunque incontri. Sfortunatamente l’uscita è presidiata da due SS, che controllano i lasciapassare. Edith torna sui suoi passi, entra in ufficio, afferra alcuni documenti a caso, esce e si mette alle costole di due colonnelli che stanno per uscire dall’edificio. Le guardie alla porta scattano sull’attenti davanti ai superiori; la ragazza, imperterrita e imperturbabile, continua a seguire i colonnelli. Quando i due ufficiali salgono in auto, Edith li saluta, avendo cura che i colonnelli non la sentano ma che il saluto sia invece avvertito distintamente dalle due SS di guardia alla porta, che stanno osservando la scena. Infine, tranquillamente si mescola ai passanti e scompare”.

Questa storia la abbiamo presa in prestito dal libro di Matteo Rampin “Le astuzie dell’occidente”.

I bluff che avvengono nel gioco come “play” quasi sempre esauriscono il loro valore nella singola partita e quasi mai si trova un significato a lungo termine; immaginiamo che la protagonista di questa storia a lieto fine non avrà tentato di applicare una seconda volta la sua strategia.

Anche qui il meccanismo del bluff è diverso da quelli precedenti; qui la puntata di Edith non cerca di vincere il piatto puntando molto su una combinazione scadente, ma il suo è un bluff “inverso”: Edith cerca di vincere (uscire dall’edificio) puntando pochissimo (non cercando di nascondersi) su un piatto molto alto (la vita, la libertà).

5_continua

http://www.internetbookshop.it/code/9788879288569/rampin-matteo/astuzie-dell-occidente.html

Tagged with: , ,