La mossa del cavallo

Per difenderti, attacca

Posted in Economia, Giochi by lollipop on febbraio 4, 2009

180px-harley-davidson_18Nel gioco del GO esiste una massima strategica che dice “Per difenderti, attacca”: il goban, la tavola di 19 per 19 intersezioni dove si gioca il GO, è troppo grande per essere uniformente controllata e per difendervi passivamente le proprie posizioni. Troppe sono le potenziali debolezze. Quindi è molto più frequente che la cosa giusta da fare sia quella di cercare di lottare per l’iniziativa. Ma allo stesso tempo, la natura del gioco è tale che esiste un’altra regola empirica che dice “Non attaccare per uccidere, attacca per ottenete un piccolo profitto”. Attaccando con troppo vigore si finirebbe per sbilanciarsi troppo, i confini dei nostri territori sarebbero troppo labili e l’avversario potrebbe trarne profitto con un abile contrattacco. In sintesi: la miglior difesa contro un attacco sbilanciato è il contrattacco, negli altri casi, la cosa giusta da fare è lottare per l’iniziativa, con mosse che siano sia d’attacco che di difesa.
Nel libro “The way of go” del 2004 Troy Anderson porta un esempio tratto dal mondo dell’economia, relativo al caso della Harley-Davidson. Quando a metà degli anni Novanta del secolo scorto le aziende motociclistiche giapponesi decisero di entrare nella nicchia di mercato della Harley, questa, con una mossa inaspettata, reagì iniziando a produrre moto più piccole, che era il segmento di mercato in cui le marche giapponesi dominavano incontrastate. L’entrata di un nuovo concorrente costrinse i giapponesi a rimanere concentrati sul vecchio settore e impedì loro di focalizzarsi sulle moto più grosse. Rendando i loro rivali più forti dove erano già forti la Harley- Davidson rimase leader incontrastata del settore delle custom di grossa cilindrata.
Gli altri post di questa serie:
1. La miglior difesa è l’attacco?
2. Il contrattacco
3. Mutarsi in attacco

La sorte e i giocatori

Posted in Giochi, Storia, Uncategorized by lollipop on ottobre 28, 2008
Arthur Schopenhauer

Arthur Schopenhauer

”Il destino mischia le carte, ma sono gli uomini che giocano la partita”.
Nel suo libro Filosofia del Poker, Fabrizio Mercantini cita questo aforisma attribuendolo a Victor Hugo, ma senza specificare la fonte. Abbiamo fatto alcune ricerche, e ci è venuto qualche dubbio sulla correttezza della citazione, che oggi è diffusissima sul web.

I nostri dubbi si sono amplificati quando abbiamo trovato questa frase molto simile attribuibile ad Arthur Schopenaur:
“La sorte mischia le carte e noi giochiamo”.

Che la citazione di Mercantini fosse fatta “a memoria” con errata attribuzione dell’autore?
O in qualche suo romanzo Victor Hugo aveva citato Schopenhauer?

Precisiamo che anche in questo caso non sapremmo indicare l’esatta origine della citazione di Schopenauer, è molto probabile che qualcosa del genere egli l’abbia effettivamente detto, ad esempio in Parega e Paralipomena, dove dice anche:

“La vita è come una partita a scacchi: noi elaboriamo un piano, che però è condizionato da quello – che a scacchi, il nostro avversario – nella vita, il destino, sceglieranno di fare.”

E dai Parega e Paralipomena apprendiamo tra l’altro che Schopenaur non amava i giochi di carte, ed anche se ammetteva che potessero essere utili come preparazione alla vita del mondo e degi affari “nel senso che vi si impara a profittare con saggezza da circostanze immutabili, essendo stabilite le carte dalla sorte, per trarne tutti il partito possibile”, più in generale riteneva che i giochi di carte esercitassero un’influenza demoralizzatrice: “infatti lo spirito del gioco consiste nel sottrarre ad altri ciò che possiede, non importa con quale gherminella o con quale astuzia. Ma l’abitudine di procedere così, contratta al giuoco, prende radici, fa invasione nella vita privata, e il giocatore arriva quindi insensibilmente a proceder nella stessa guisa quando si tratta del tuo e del mio, ed a considerare come lecito ogni vantaggio che si ha in mano al momento, poichè lo si può fare legalmente. La vita ordinaria ne fornisce prove ogni giorno…”

Comunque, poiché ogni massima strategica deve avere il suo rovescio della medaglia, noi vi proponiamo anche questa:

“Gli uomini fanno progetti. E Dio se la ride”

Lo dice uno dei personaggi del romanzo di Michael Chabon, “Il sindacato dei poliziotti Yiddish”

World Mind Sports Games

Posted in Giochi by lollipop on maggio 6, 2008

Quest’anno si svolgerà a Pechino, oltre all’Olimpiade estiva, la prima edizione dei “World Mind Sports Games”.

http://www.turingduchamp.org/detnotizia.asp?id=106&argomento=86&page=1

L’arte del Go

Posted in Giochi by lollipop on maggio 2, 2008

Una partita di Go

Una partita di Go

Alcuni giochi esprimono in maniera evidente il legame con la cultura in cui nascono e si sviluppano. Essi esprimono una chiave metaforica della vita e delle relazioni tra le persone.

Su Turingduchamp prendiamo spunto dalla recente pubblicazione da parte dell’editore Mursia del libro dell’autore genovese Mauro Alfredo Stabile “L’arte del go” per alcune riflessioni ispirate da questo antico gioco.
L’immagine è tratta da Wikipedia.