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	<title>La mossa del cavallo</title>
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		<title>Pensare l&#8217;efficacia</title>
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		<pubDate>Mon, 21 Dec 2009 14:49:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lollipop</dc:creator>
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		<description><![CDATA[In Occidente gli strateghi cercano azione, in Cina cercano pendenza: Lo stratega viene invitato a partire dalla situazione, non da una situazione quale potrebbe essere preliminarmente modellizzata, ma dalla situazione in cui ci si trova e all’interno della quale si tenta di scoprire dove risiede il potenziale e come sfruttarlo. L’immagine privilegiata dai trattati di [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=lamossadelcavallo.wordpress.com&amp;blog=3537485&amp;post=1164&amp;subd=lamossadelcavallo&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://lamossadelcavallo.files.wordpress.com/2009/12/jullien-176x300.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1163" title="jullien-176x300" src="http://lamossadelcavallo.files.wordpress.com/2009/12/jullien-176x300.jpg?w=176&#038;h=300" alt="" width="176" height="300" /></a>In Occidente gli strateghi cercano azione, in Cina cercano pendenza:</p>
<p>Lo stratega viene invitato a partire dalla situazione, non da una situazione quale potrebbe essere preliminarmente modellizzata, ma dalla situazione in cui ci si trova e all’interno della quale si tenta di scoprire dove risiede il potenziale e come sfruttarlo.<br />
L’immagine privilegiata dai trattati di strategia cinesi ci rinvia  un’esperienza assai comune, senza che venga chiamato in causa alcunchè di misterioso. Traducendo il secondo termine con “potenziale della situazione” intendo riferirmi a quello che da noi, nella fisica classica, viene definito “teorema del potenziale della situazione”. Prendiamo, per esempio, un caso tipico: se raccogliamo una certa quantità d’acqua alla sommità di una pendenza, costruendo uno sbarramento per trattenerla, potremo calcolare, in funzione della massa dell’acqua e dell’inclinazione della pendenza, la forza con la quale, nel caso si aprisse una falla, l’acqua scenderebbe, portando con sé tutto ciò che si trova sul suo cammino. È esattamente la stessa immagine che troviamo sul versante cinese. Ma sul versante europeo, come si può constatare, se ne ricava un teorema della fisica, il teorema del potenziale della situazione, mentre sul versante cinese l’immagine viene sfruttata dal punto di vista della strategia. Il grande generale sarà infatti proprio colui che è sempre in grado di trovare una pendenza sotto di sé: egli vedrà allora scorrere le sue truppe come l’acqua che segue la pendenza del terreno, senza sforzo.</p>
<p>Ed in un libro così, non poteva mancare un riferimento al go:</p>
<p>(Pagina 81)<br />
Prendiamo per esempio il gioco del go che, diversamente dagli scacchi, è adatto a illustrare, nel suo modo di operare, lo scarto che separa le diverse concezioni (si pensi alla frase di Leibniz citata all&#8217;inizio del libro: &#8220;I loro stessi giochi differiscono dai nostri&#8221;). Chiunque abbia avuto occasione, anche fuggevolmente, di giocare a go, sa benissimo come lì i combattimenti avvengano non per scontri frontali ma attraverso &#8220;attrazioni&#8221; e &#8220;repulsioni&#8221; (come il tracciato nell&#8217;arte della scrittura o della pittura in Cina), in seno a rapporti di forza ambigui e malleabili, naipolabili, con l&#8217;attacco che parte da lontano e procede per vie oblique. In una simile strategia, la priorità è attribuita alle circonvolzuioni complesse e agli aggiramenti. In mancanza di un obiettivo predeterminato, visto che non esiste né un pezzo principale da annientare né una zona sensibile da conquistare, le prime pietre, disperse, stabiliscono un campo di influenza che disegna, organizzandosi, un territorio potenziale in cui la mia influenza ha la possibilità di concretizzarsi. Connettendosi progressivamente, queste pietre renderanno alla fine un territorio solido e duraturo. Anche nel gioco, l&#8217;obiettivo non è di distruggere il mio avversario, di eliminarlo (scacco matto!), ma io lo combatto per sopravvivere più a lungo, servendomi di lui nel mentre si opera contro di lui.</p>
<p>Francois Jullien</p>
<p>Pensare l&#8217;efficacia in Cina e in Occidente</p>
<p>Editori Laterza 2005</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/lamossadelcavallo.wordpress.com/1164/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/lamossadelcavallo.wordpress.com/1164/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/lamossadelcavallo.wordpress.com/1164/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/lamossadelcavallo.wordpress.com/1164/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/lamossadelcavallo.wordpress.com/1164/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/lamossadelcavallo.wordpress.com/1164/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/lamossadelcavallo.wordpress.com/1164/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/lamossadelcavallo.wordpress.com/1164/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/lamossadelcavallo.wordpress.com/1164/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/lamossadelcavallo.wordpress.com/1164/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/lamossadelcavallo.wordpress.com/1164/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/lamossadelcavallo.wordpress.com/1164/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/lamossadelcavallo.wordpress.com/1164/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/lamossadelcavallo.wordpress.com/1164/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=lamossadelcavallo.wordpress.com&amp;blog=3537485&amp;post=1164&amp;subd=lamossadelcavallo&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Fuga</title>
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		<pubDate>Mon, 21 Dec 2009 12:08:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lollipop</dc:creator>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>
		<category><![CDATA[Baker]]></category>
		<category><![CDATA[Cristoph Baker]]></category>
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		<description><![CDATA[Uno dei nostri argomenti preferiti, la fuga. Ne parla Christoph Baker su &#8220;Ozio Lentezza e Nostalgia. Decalogo mediterraneo per una vita più conviviale.&#8221; EMI So di appellarmi a un pensiero “debole” quando invoco la fuga come metodo filosofico. So bene che l’invito al passo laterale o all’indietreggiare cozza con i nostri riferimenti tradizionali di linearità [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=lamossadelcavallo.wordpress.com&amp;blog=3537485&amp;post=1160&amp;subd=lamossadelcavallo&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://lamossadelcavallo.files.wordpress.com/2009/12/latouche_ok.jpg"><img src="http://lamossadelcavallo.files.wordpress.com/2009/12/latouche_ok.jpg?w=300&#038;h=188" alt="" title="latouche_ok" width="300" height="188" class="alignleft size-medium wp-image-1161" /></a><br />
Uno dei nostri argomenti preferiti, la fuga. Ne parla Christoph Baker su<br />
&#8220;Ozio Lentezza e Nostalgia. Decalogo mediterraneo per una vita più conviviale.&#8221; EMI</p>
<p>So di appellarmi a un pensiero “debole” quando invoco la fuga come metodo filosofico. So bene che l’invito al passo laterale o all’indietreggiare cozza con i nostri riferimenti tradizionali di linearità e di progresso storico. Lo stesso concetto di fuga è stato colonizzato, reso negativo e peggiorativo, fatto equivalere all’abbandono e alla resa. Il fuggiasco diventa un vigliacco, un poco di buono, una persona su cui non si può contare. Ciò nonostante, vorrei almeno che ognuno di noi avesse il diritto di tentare la fuga, di volgere lo sguardo da un’altra parte, di scoprire cosa c’è laddove ci dicono da secoli che non bisogna andare. L’importanza della fuga potrebbe essere proprio in questa proposta di sovversione mentale. Chissà che non scopriamo con essa un modo di spogliarci di troppe pesanti verità, di troppe schiaccianti regole? La fuga come pulizia interna, come ritorno alla serenità.<br />
Badate che la fuga è una cosa nobile. A questo proposito, vorrei chiamare in causa la storia e un mio omonimo (anche se francese), le Capitaine Boulanger, che nel periodo del Directoire, nel momento cruciale di una rivolta popolare, mentre la folla lo aspettava in piazza per partire all’attacco dei potenti, si diede alla fuga con l’amante, consapevole che tutto il sangue che si sarebbe sparso quel girono, per quella causa, non gli avrebbe mai dato la soddisfazione di una sola notte con quella donna! Uomo perdente, dissero all’epoca. Ma tanto di cappello!</p>
<p>(…)<br />
E quante altre storie sconosciute di uomini e donne che in mezzo al combattimento hanno deciso che era meglio lasciare perdere piuttosto che partecipare volontariamente a quel massacro continuo che sono le guerre? E che dire di quelli che hanno aiutato uomini in fuga?<br />
La storia minore è piena di eroi della sconfitta, di gente che non ce la faceva più a stare dalla parte dei potenti, di chi trionfava, magari con le trombe sparate a mille. A volte anche rigirarsi nel letto il giorno della parata militare e tapparsi le orecchie, a volte anche questo è un modo di fuggire.<br />
Ma l’importanza della fuga sta anchenel suo potere liberatorio, nel suo invito a guardare ad un orizzonte nuovo. Nella sua essenza, la fuga è speranza. Speranza di un mondo diverso, speranza di un incontro inaspettato, di uno sconvolgimento di abitudini. Nella mente del fuggiasco, c’è sempre una frontiera da oltrepassare, e quindi un viaggio.<br />
La fuga è spesso il migliore modo di risolvere una situazione passeggera di attrito, di rancore, di incomprensione. La fuga implica il coraggio della diserzione, del distacco, di salire sul primo treno che lascia la stazione per lontano. Il sentimento liberatorio della fuga si sente allora profondamente quando dalla finestra del treno o dell’autobus, ci si accorge che il mondo è sempre lì, che ti aspetta, che tutto va bene, ma che per la prima volta hai veramente aperto gli occhi, hai veramente visto tutta questa ricchezza. Come avresti mai fatto a vederla se fossi rimasto nella tua routine, nel tuo tran-tran quotidiano?<br />
La fuga ci costringe ad abbandonare l’abbrutimento della vita domestica, e a imparare a stare sul chi vive.</p>
<p>Ovviamente, l’invito non è quello di sfuggire alle proprie responsabilità, non è un affidavit per il qualunquismo o il menefreghiso. Al contrario, è piuttosto la realtà dominante ad essere qualunque e indifferente nei confronti della vita. Il progetto di razionalizzazione ha portato l’uomo moderno ad infilarsi sempre più nel vicolo cieco del conformismo e dell’abitudine. Lung dall’arricchirci, il processo mentale perverso del positivismo e del riduzionismo altro non ha fatto che negare le nostre intuizioni, le nostre emozioni, i nostri gridi dell’anima, e trasformare la nostra vita in una sequenza di programmi organizzati, controllati e scontati. Nel nome della certezza, tutto viene appiattito, omologato, prevedibile e previsto.<br />
È di fronte a questa angoscia esistenziale – l’angoscia di sentire che non vi è più spontaneità né creatività nella propria vita – che il richiamo della fuga si presenta come un’ancora di salvezza, come una luce in fondo al tunnel. Avere capito che lo scenario che ci viene proposto per la nostra vita somiglia molto ad un carcere virtuale, dove vengono ingabbiati i nsotri impulsi primordiali, ci pone avanti a una scelta: insistere ad inseguire i dogmi e le teorie cosiddette vincenti della modernità, o cominciare a limare le sbarre e a scavare le gallerie che ci permettano di evadere, di tornare finalmente liberi.<br />
Perché là fuori, c’è un firmamento che nessuno ci aveva mai raccontato. Ci sono venti arrabbiati che ti fanno volare verso l’abisso, mari in tempesta che ti riempiono i polmoni di acqua e di sale, castelli appesi al cielo come vascelli fantasma. Ci sono anche distese di prati colmi di fiori, lagune addormentate con i fenicotteri rosa, foreste rinfrescanti piene di sapori antichi. E sempre il richiamo del largo, l’invito perenne ad inoltrarsi più in là. Il viaggiatore che ha provato la fuga conosce l’invito al non ritorno…<br />
Detto questo, va ricordato che la fuga ha delle conseguenze serie sulla propria vita. Non è un esercizio intellettuale che quando finisce, tutto torna a posto. Avere imparato a fuggire cambia profondamente il proprio modo di rapportarsi alla vita. La fuga costringe all’apprendistato della solitudine. Il mondo intorno a noi perde i suoi connotati rassicuranti, si dissolvono le convenzioni, si disintegrano le teorie, crollano i modelli. La fuga spazza via le gabbie comode della mente, distrugge i facili luoghi comuni, pinata in seno al pensiero il seme del dubbio. Dopo la fuga, niente è più come prima. E ci vuole forza e perseveranza per andare incontro a queste conseguenze.<br />
Insomma, l’invito alla fuga va collocato nell’armadio degli strumenti vitali, che quando serve si tirano fuori per affrontare situazioni che le nostre certezze non sono capaci di risolvere. La fuga non è un modo di vivere, ma di tornare a vivere. Quando il peso di tante sconfitte spezza le ali alle nostre più intime speranze, quando la legge della normalità schiaccia le piccole voglie di divagare, quando il grigiore dello status quo allontana l’intuizione di una vita più piena, la fuga è un modo tranquillo – solitario certo, ma nonviolento, di riscoprire quanto sono piene le nostre mani, i nostri occhi, il nostro cuore, di cose straordinarie…<br />
E ripartire da lì.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/lamossadelcavallo.wordpress.com/1160/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/lamossadelcavallo.wordpress.com/1160/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/lamossadelcavallo.wordpress.com/1160/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/lamossadelcavallo.wordpress.com/1160/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/lamossadelcavallo.wordpress.com/1160/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/lamossadelcavallo.wordpress.com/1160/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/lamossadelcavallo.wordpress.com/1160/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/lamossadelcavallo.wordpress.com/1160/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/lamossadelcavallo.wordpress.com/1160/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/lamossadelcavallo.wordpress.com/1160/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/lamossadelcavallo.wordpress.com/1160/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/lamossadelcavallo.wordpress.com/1160/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/lamossadelcavallo.wordpress.com/1160/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/lamossadelcavallo.wordpress.com/1160/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=lamossadelcavallo.wordpress.com&amp;blog=3537485&amp;post=1160&amp;subd=lamossadelcavallo&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Nelle mani del destino</title>
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		<pubDate>Mon, 14 Dec 2009 10:03:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lollipop</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Un grande guerriero giapponese che si chiamava Nobunaga decise di attacare il nemico sebbene il suo esercito fosse numericamente soltanto un decimo di quello avversario. Lui sapeva che avrebbe vinto, ma i suoi soldati erano dubbiosi. Durante la marcia si fermò a un tempio shintoista e disse ai suoi uomini: “Dopo aver visitato il tempio [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=lamossadelcavallo.wordpress.com&amp;blog=3537485&amp;post=1156&amp;subd=lamossadelcavallo&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://lamossadelcavallo.files.wordpress.com/2009/12/coin-flip.jpg"><img src="http://lamossadelcavallo.files.wordpress.com/2009/12/coin-flip.jpg?w=300&#038;h=179" alt="" title="coin-flip" width="300" height="179" class="alignleft size-medium wp-image-1157" /></a>Un grande guerriero giapponese che si chiamava Nobunaga decise di attacare il nemico sebbene il suo esercito fosse numericamente soltanto un decimo di quello avversario. Lui sapeva che avrebbe vinto, ma i suoi soldati erano dubbiosi. Durante la marcia si fermò a un tempio shintoista e disse ai suoi uomini: “Dopo aver visitato il tempio butterò una moneta. Se viene testa vinceremop, se viene croce perderemo. Siamo nelle mani del destino”. Nobunaga entrò nel tempio e pregò in silenzio. Uscì e getto’ una moneta. Venne testa. I suoi soldati erano così impazienti di battersi che vinsero la battaglia senza difficoltà. “Nessuno può cambiare il destino” disse a Nobunaga il suo aiutante dopo la battaglia. ”No davvero” disse Nobunaga, mostrandogli una moneta che aveva testa su tutt’e due le facce.</p>
<p>Tratta da &#8220;101 storie zen&#8221; a cura di Nyogen Senzaki e Paul Reps. Adelphi.<br />
All&#8217;inizio questa storia mi è parsa appartenere alla categoria dei post sul caso, ma a pensarci bene, non si tratta di un altro esempio del paradosso del baro?</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/lamossadelcavallo.wordpress.com/1156/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/lamossadelcavallo.wordpress.com/1156/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/lamossadelcavallo.wordpress.com/1156/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/lamossadelcavallo.wordpress.com/1156/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/lamossadelcavallo.wordpress.com/1156/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/lamossadelcavallo.wordpress.com/1156/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/lamossadelcavallo.wordpress.com/1156/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/lamossadelcavallo.wordpress.com/1156/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/lamossadelcavallo.wordpress.com/1156/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/lamossadelcavallo.wordpress.com/1156/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/lamossadelcavallo.wordpress.com/1156/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/lamossadelcavallo.wordpress.com/1156/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/lamossadelcavallo.wordpress.com/1156/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/lamossadelcavallo.wordpress.com/1156/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=lamossadelcavallo.wordpress.com&amp;blog=3537485&amp;post=1156&amp;subd=lamossadelcavallo&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Attacca, e vincerai</title>
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		<pubDate>Fri, 11 Dec 2009 11:36:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lollipop</dc:creator>
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		<category><![CDATA[W.H. Auden]]></category>

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		<description><![CDATA[Underneath an Abiect Willow Underneath an abject willow, Lover, sulk no more: Act from thought should quickly follow. What is thinking for? Your unique and moping station Proves you cold; Stand up and fold Your map of desolation. Bells that toll across the meadows From the sombre spire, Toll for those unloving shadows Love does [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=lamossadelcavallo.wordpress.com&amp;blog=3537485&amp;post=1153&amp;subd=lamossadelcavallo&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Underneath an Abiect Willow</p>
<p>Underneath an abject willow,</p>
<p>Lover, sulk no more:</p>
<p>Act from thought should quickly follow.</p>
<p>What is thinking for?</p>
<p>Your unique and moping station</p>
<p>Proves you cold;</p>
<p>Stand up and fold</p>
<p>Your map of desolation.</p>
<p>Bells that toll across the meadows</p>
<p>From the sombre spire,</p>
<p>Toll for those unloving shadows</p>
<p>Love does not require.</p>
<p>All that lives may love; why longer</p>
<p>Bow to loss</p>
<p>With arms across?</p>
<p>Strike and you shall conquer.</p>
<p>Geese in flocks above you flying,</p>
<p>Their direction know,</p>
<p>Icy brooks beneath you flowing,</p>
<p>To their ocean go.</p>
<p>Dark and dull is your distraction:</p>
<p>Walk then, come,</p>
<p>No longer numb</p>
<p>Into your satisfaction.</p>
<p>(&#8220;Twelve Songs,&#8221; VII)</p>
<p>W.H. Auden</p>
<p>Sotto un abietto salice<br />
non ti affliggere più, innamorato:<br />
segua al pensiero rapida azione.<br />
A che serve pensare?<br />
La tua incessante prostrazione<br />
mostra quanto sei freddo;<br />
alzati, su, e ripiega<br />
la tua mappa di desolazione.</p>
<p>I rintocchi che scorrono sui prati<br />
da quella fosca guglia<br />
suonan per queste ombre senza amore<br />
che all&#8217;amore non servono.<br />
Ciò che è vivo può amare: perché ancora<br />
piegarsi alla sconfitta<br />
con le braccia incrociate?<br />
Attacca, e vincerai.<br />
Stormi di anatre in volo sul tuo capo<br />
e sanno dove andare,</p>
<p>freddi ruscelli in corsa ai tuoi piedi</p>
<p>e vanno verso l&#8217;oceano.<br />
Cupa e opaca è la tua costernazione:<br />
cammina, dunque, vieni,<br />
non più così tarpato<br />
in preda alla tua soddisfazione.</p>
<p>Taduzione di Gilberto Forti</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/lamossadelcavallo.wordpress.com/1153/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/lamossadelcavallo.wordpress.com/1153/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/lamossadelcavallo.wordpress.com/1153/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/lamossadelcavallo.wordpress.com/1153/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/lamossadelcavallo.wordpress.com/1153/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/lamossadelcavallo.wordpress.com/1153/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/lamossadelcavallo.wordpress.com/1153/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/lamossadelcavallo.wordpress.com/1153/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/lamossadelcavallo.wordpress.com/1153/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/lamossadelcavallo.wordpress.com/1153/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/lamossadelcavallo.wordpress.com/1153/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/lamossadelcavallo.wordpress.com/1153/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/lamossadelcavallo.wordpress.com/1153/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/lamossadelcavallo.wordpress.com/1153/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=lamossadelcavallo.wordpress.com&amp;blog=3537485&amp;post=1153&amp;subd=lamossadelcavallo&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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	</item>
		<item>
		<title>Bad beat</title>
		<link>http://lamossadelcavallo.wordpress.com/2009/10/08/bad-beat/</link>
		<comments>http://lamossadelcavallo.wordpress.com/2009/10/08/bad-beat/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 08 Oct 2009 14:36:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lollipop</dc:creator>
				<category><![CDATA[Poker]]></category>
		<category><![CDATA[accettazione]]></category>
		<category><![CDATA[bad beat]]></category>
		<category><![CDATA[frustrazione]]></category>
		<category><![CDATA[indifferenza]]></category>
		<category><![CDATA[poker mindset]]></category>
		<category><![CDATA[rabbia]]></category>

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		<description><![CDATA[Giocando a poker può capitare di perdere un grosso piatto in cui si era favoriti dal calcolo delle probabilità, perché l’avversario pesca una delle poche carte che può fargli ribaltare la situazione. In questo caso si parla di “bad beat” che è l’incubo di molti giocatori, non solo per il valore della mano in sé, [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=lamossadelcavallo.wordpress.com&amp;blog=3537485&amp;post=1152&amp;subd=lamossadelcavallo&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://lamossadelcavallo.files.wordpress.com/2009/10/bad-beat.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-1151" title="bad beat" src="http://lamossadelcavallo.files.wordpress.com/2009/10/bad-beat.jpg?w=150&#038;h=120" alt="bad beat" width="150" height="120" /></a>Giocando a poker può capitare di perdere un grosso piatto in cui si era favoriti dal calcolo delle probabilità, perché l’avversario pesca una delle poche carte che può fargli ribaltare la situazione. In questo caso si parla di “bad beat” che è l’incubo di molti giocatori, non solo per il valore della mano in sé, ma anche perché questo colpo sfortunato tende ad avere influenze psicologiche che danneggiano anche il gioco successivo.</p>
<p>Ian Taylor e Matthew Hilger, nel loro “Poker Mindset” evidenziano quattro fasi nell’evoluzione di un giocatore in rapporto alle “bad beat”: la rabbia, la frustrazione, l’accettazione, l’indifferenza.</p>
<p>Non ci vuole chissà quale spirito di osservazione per notare che si tratta di quattro fasi che hanno a che fare con tutti i tipi di “bad beat”, non solo a quelle del gioco del poker.</p>
<p>E voi, nei confronti della vostra personale bad beat, in che fase vi trovate?</p>
<p>Fase 1 – Rabbia</p>
<p>La reazione iniziale del giocatore è di adirarsi. (…) Questa rabbia potrebbe scaricarsi su numerosi obiettivi possibili, a seconda di cosa è accaduto nella mano. L’obiettivo più comune è l’avversario. Soprattutto se il giocatore crede di aver perso il piatto a causa del brutto gioco di questo. Ad esempio, l’avversario completa un progetto improbabile quando invece il gioco corretto sarebbe stato quello di foldare.</p>
<p>Molti giocatori sfogheranno la rabbia verbalmente, correggendo e sminuendo l’avversario che gioca male. (…)</p>
<p>Se perdesse il piatto a causa delle brutte carte (ad esempio, al flop fa scala ,a perde con un full) il giocatore sfogherebbe la sua rabbia da qualche altra parte. (…) I giocatori più diplomatici daranno semplicemente la colpa della loro sfortuna al destino, agli dei del poker o a qualsiasi altra divinità in cui credono.</p>
<p>I giocatori nella fase 1 si mettono nelle condizioni di soffrire ogni volta che perderanno un piatto. Spesso inizieranno a “andare su tutte le furie”, condizione in cui il giocatore va in tilt giocando in modo troppo loose o troppo aggressivo. Cercheranno anche di pareggiare i conti con l’avversario che li ha battuti o continueranno a giocare finché non riavranno i soldi che hanno perso.</p>
<p>È molto difficile essere un giocatore di successo se vi trovate alla fase 1.</p>
<p>Fase 2 – Frustrazione</p>
<p>I giocatori nella fase 2 hanno imparato a rimuovere le emozioni più distruttive dalla propria reazione quando perdono un grosso piatto. Perderli sarà comunque doloroso, ma questo dolore si manifesterà più sotto forma di frustrazione che di rabbia. I giocatori in questa fase saranno frustrati dalla casualità del poker. Non faranno che pensare ai “se solo…” della mano.</p>
<p>Il problema per i giocatori alla fase 2 è che si fissano ancora sui risultati nel breve termine. (…) I giocatori frustrati comprendono le realtà del poker, solo che non le hanno ancora accettate. (…) Senza dubbio potete essere bravi giocatori alla fase 2, ma il vostro atteggiamento vi ostacolerà. Anche se non sarete inclini ad infuriarvi come i giocatori alla fase 1, comunque sbaglierete gioco molte volte a causa della frustrazione, e sarete soggetti ai tilt…</p>
<p> Fase 3 – Accettazione</p>
<p>I giocatori alla fase 3 capiscono e accettano la realtà del poker… Comprendono che il gioco implica molta fortuna nel breve termine e come risultato sono destinati a perdere a volte dei grossi piatti. Se vengono battuti da un giocatore scarso, che riesce a portare a termine un progetto in extremis, tendono a non reagire male perché sanno che nel lungo periodo, vinceranno soldi quando i loro avversari cercheranno di chiudere progetti non vantaggiosi.</p>
<p>Non c’è bisogno di dire che i giocatori nella fase 3 non si fanno influenzare dai risultati dei piatti … hanno imparato a guardare in prospettiva i risultati nel breve termine e a concentrasi su ciò che è pi importante.</p>
<p>I giocatori nella fase di accettazione vanno meno incontro alla possibilità di andare in tilt rispetto a quelli nella fase 1 o 2. Sanno che guadagneranno per gli errori dei loro avversari anche se perderanno quella singola mano. (…) La fase 3 è un buon atteggiamento quando si perdono i grossi piatti. In questa fase avrete tutte le possibilità di essere un bravo giocatore e infatti è questo l’atteggiamento che i giocatori che hanno più successo imparano ad adottare.</p>
<p> Fase 4 – Indifferenza</p>
<p>Per raggiungere la fase 4 bisogna essere un giocatore estremamente disciplinato con un notevole autocontrollo, pochissimi giocatori ci riescono. Nella fase 4, un giocatore non registrerà nessun tipo di ansia per aver perso un grosso piatto. Invece di provare rabbia, frustrazione o persino accettazione della mano, si concentrerà totalmente su come hanno giocato i suoi avversari e su quello che può imparare dalla mano. Che perda o che vinca è un dettaglio irrilevante. Alla fase 4 i giocatori capiscono che l’unica cosa che conta nel poker è il lungo termine. Il risultato di una mano è irrilevante e non vale nemmeno la pena pensarci. Per loro, l’unica cosa che importa nella singola mano è se hanno preso le decisioni giuste. Se l’hanno fatto, allora è stata una buona mano. I giocatori nella fase 4 hanno l’atteggiamento perfetto verso la perdita dei grossi piatti. Se mai andranno in tilt, non sarà certo per i risultati nel breve termine. Questo li pone enormemente in vantaggio rispetto ai giocatori che non riescono ad adottare questo atteggiamento.</p>
<p>Immagine di evanwork tratta da <a href="http://www.flickr.com/photos/evanwowk/3025417936/">flickr</a>.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/lamossadelcavallo.wordpress.com/1152/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/lamossadelcavallo.wordpress.com/1152/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/lamossadelcavallo.wordpress.com/1152/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/lamossadelcavallo.wordpress.com/1152/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/lamossadelcavallo.wordpress.com/1152/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/lamossadelcavallo.wordpress.com/1152/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/lamossadelcavallo.wordpress.com/1152/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/lamossadelcavallo.wordpress.com/1152/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/lamossadelcavallo.wordpress.com/1152/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/lamossadelcavallo.wordpress.com/1152/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/lamossadelcavallo.wordpress.com/1152/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/lamossadelcavallo.wordpress.com/1152/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/lamossadelcavallo.wordpress.com/1152/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/lamossadelcavallo.wordpress.com/1152/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=lamossadelcavallo.wordpress.com&amp;blog=3537485&amp;post=1152&amp;subd=lamossadelcavallo&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Empatia</title>
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		<pubDate>Tue, 06 Oct 2009 10:29:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lollipop</dc:creator>
				<category><![CDATA[Scacchi]]></category>
		<category><![CDATA[Altra cultura]]></category>
		<category><![CDATA[empatia]]></category>
		<category><![CDATA[geoffrey miller]]></category>
		<category><![CDATA[Lasker]]></category>
		<category><![CDATA[Paolo Legrenzi]]></category>
		<category><![CDATA[the mating mind]]></category>

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		<description><![CDATA[L’empatia è la capacità di comprendere  cosa sta provando un’altra persona (o perlomeno di focalizzarsi sul suo mondo interiore). Il termine deriva dal greco “empateia” composto da en, “dentro” e pathos, “sentimento”. L’empatia non va confusa con la comprensione intellettuale, che si concentra sui fatti, sulle esatte dinamiche degli avvenimenti. Con l’empatia si legge tra [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=lamossadelcavallo.wordpress.com&amp;blog=3537485&amp;post=1146&amp;subd=lamossadelcavallo&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://lamossadelcavallo.files.wordpress.com/2009/10/ca93vphj.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1147" title="CA93VPHJ" src="http://lamossadelcavallo.files.wordpress.com/2009/10/ca93vphj.jpg?w=101&#038;h=76" alt="CA93VPHJ" width="101" height="76" /></a>L’empatia è la capacità di comprendere  cosa sta provando un’altra persona (o perlomeno di focalizzarsi sul suo mondo interiore). Il termine deriva dal greco “empateia” composto da en, “dentro” e pathos, “sentimento”.</p>
<p>L’empatia non va confusa con la comprensione intellettuale, che si concentra sui fatti, sulle esatte dinamiche degli avvenimenti. Con l’empatia si legge tra le righe, si colgono gli indizi emozionali, i segnali non verbali e soprattutto si lasciano da parte spiegazioni o schemi di attribuzione di significato preconfezionati.</p>
<p>Secondo Geoffrey Miller (The mating mind) “L’empatia si sarebbe sviluppata perché mettersi nei panni dell’altro per sapere cosa pensa e come reagirebbe costituisce un importante fattore di sopravvivenza in un mondo in cui l’uomo è in continua competizione con gli altri uomini.”</p>
<p>In biologia le ricerche sui meccanismi che regolano l’empatia sono molto attive, come nel caso dei neuroni-specchio, che sono cellule che si attivano sia quando un’azione viene compiuta che quando viene osservata da un altro individuo. In ogni caso, una spiegazione definitiva ancora manca.</p>
<p> Secondo Paolo Legrenzi (Come nascono le nuove idee – Il Mulino) l’empatia è la capacità di andare sulla stessa lunghezza d’onda delle menti altrui. È la capacità di vedere dentro la mente delle persone con cui interagiamo per prevedere come si comporteranno.</p>
<p>Continua Legrenzi: “Nel mondo delle imprese questo è pane quotidiano. Che cosa avranno pensato di fare i concorrenti e che cosa pensano che noi faremo? E noi che cosa pensiamo che loro pensano di noi. Chi sa meglio decifrare questo gioco di specchi è colui che sa cogliere le più ghiotte opportunità in un mercato competitivo.”</p>
<p>Ora a dir la verità non sono sicuro che quando un manager seduto nel suo ufficio cerca di prevedere cosa sta pensando un altro manager di una ditta concorrente in un altro punto del pianeta stia usando le sue capacità empatiche. Più correttemente si tratta di capacità di previsione intellettuale come specifica più avanti lo stesso Legrenzi, quando inizia a usare il termine inglese “insight”. Il manager mette da parte i propri gusti e le proprie simpatie, per scegliere l’azione che si presume avrà maggiore successo, in base a quanto si assume sceglieranno di fare gli altri (clienti o concorrenti).</p>
<p>Anche quando ci siede ad un tavolino per giocare a scacchi (ma potete pensare praticamente ad ogni altra cosa) l’empatia può essere molto importante, e alcuni giocatori ne hanno fatto il loro marchio di fabbrica (un esempio ovvio è quello di Lasker) ma tutti i giocatori moderni cercano di rendersi invisibili agli occhi dei loro avversari. Qualche tempo fa avevamo pubblicato una news in cui Anand sottolineava l’importanza di nascondere i propri sentimenti (Chess is a form of acting).</p>
<p>L’empatia è importante anche a fine partita, quando si tratta di capire cosa sta pensando il vostro avversario che vi ha appena regalato un punto intero cappellando in una posizione vinta. …. In quel caso magari la vostra migliore decisione strategica potrebbe essere quella di offrirgli una birra…..</p>
<p>Salute!</p>
<p>Riguardo all’immagine scelta, segnaliamo che Gem, personaggio che appare in una puntata del telefilm Star Trek (“L’empatica”) ha la capacità di guarire le ferite altrui trasferendole sul proprio corpo.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/lamossadelcavallo.wordpress.com/1146/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/lamossadelcavallo.wordpress.com/1146/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/lamossadelcavallo.wordpress.com/1146/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/lamossadelcavallo.wordpress.com/1146/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/lamossadelcavallo.wordpress.com/1146/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/lamossadelcavallo.wordpress.com/1146/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/lamossadelcavallo.wordpress.com/1146/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/lamossadelcavallo.wordpress.com/1146/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/lamossadelcavallo.wordpress.com/1146/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/lamossadelcavallo.wordpress.com/1146/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/lamossadelcavallo.wordpress.com/1146/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/lamossadelcavallo.wordpress.com/1146/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/lamossadelcavallo.wordpress.com/1146/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/lamossadelcavallo.wordpress.com/1146/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=lamossadelcavallo.wordpress.com&amp;blog=3537485&amp;post=1146&amp;subd=lamossadelcavallo&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Non arrendersi mai</title>
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		<pubDate>Fri, 25 Sep 2009 10:56:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lollipop</dc:creator>
				<category><![CDATA[Altra cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Miniature]]></category>
		<category><![CDATA[Churchill]]></category>

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		<description><![CDATA[&#8220;Noi combatteremo sulle spiagge, combatteremo nei luoghi di sbarco, combatteremo nei campi e nelle strade, combatteremo sulle colline&#8221; e sottovoce &#8220;e li colpiremo sulla testa con le bottigliette della soda, perchè non abbiamo armi&#8221; W. Churchill<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=lamossadelcavallo.wordpress.com&amp;blog=3537485&amp;post=1145&amp;subd=lamossadelcavallo&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://lamossadelcavallo.files.wordpress.com/2009/09/churchill.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1144" title="churchill" src="http://lamossadelcavallo.files.wordpress.com/2009/09/churchill.jpg?w=111&#038;h=150" alt="churchill" width="111" height="150" /></a></p>
<p>&#8220;Noi combatteremo sulle spiagge, combatteremo nei luoghi di sbarco, combatteremo nei campi e nelle strade, combatteremo sulle colline&#8221; e sottovoce &#8220;e li colpiremo sulla testa con le bottigliette della soda, perchè non abbiamo armi&#8221;</p>
<p>W. Churchill</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/lamossadelcavallo.wordpress.com/1145/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/lamossadelcavallo.wordpress.com/1145/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/lamossadelcavallo.wordpress.com/1145/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/lamossadelcavallo.wordpress.com/1145/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/lamossadelcavallo.wordpress.com/1145/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/lamossadelcavallo.wordpress.com/1145/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/lamossadelcavallo.wordpress.com/1145/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/lamossadelcavallo.wordpress.com/1145/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/lamossadelcavallo.wordpress.com/1145/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/lamossadelcavallo.wordpress.com/1145/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/lamossadelcavallo.wordpress.com/1145/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/lamossadelcavallo.wordpress.com/1145/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/lamossadelcavallo.wordpress.com/1145/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/lamossadelcavallo.wordpress.com/1145/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=lamossadelcavallo.wordpress.com&amp;blog=3537485&amp;post=1145&amp;subd=lamossadelcavallo&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Palomar</title>
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		<pubDate>Tue, 15 Sep 2009 11:14:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lollipop</dc:creator>
				<category><![CDATA[Miniature]]></category>
		<category><![CDATA[Italo Calvino]]></category>
		<category><![CDATA[Palomar]]></category>
		<category><![CDATA[Saggezza]]></category>

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		<description><![CDATA[Un uomo si mette in marcia per raggiungere, passo a passo, la saggezza. Non è ancora arrivato. Palomar. Italo Calvino<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=lamossadelcavallo.wordpress.com&amp;blog=3537485&amp;post=1142&amp;subd=lamossadelcavallo&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Un uomo si mette in marcia per raggiungere, passo a passo, la saggezza. Non è ancora arrivato.</p>
<p>Palomar. Italo Calvino</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/lamossadelcavallo.wordpress.com/1142/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/lamossadelcavallo.wordpress.com/1142/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/lamossadelcavallo.wordpress.com/1142/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/lamossadelcavallo.wordpress.com/1142/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/lamossadelcavallo.wordpress.com/1142/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/lamossadelcavallo.wordpress.com/1142/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/lamossadelcavallo.wordpress.com/1142/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/lamossadelcavallo.wordpress.com/1142/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/lamossadelcavallo.wordpress.com/1142/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/lamossadelcavallo.wordpress.com/1142/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/lamossadelcavallo.wordpress.com/1142/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/lamossadelcavallo.wordpress.com/1142/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/lamossadelcavallo.wordpress.com/1142/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/lamossadelcavallo.wordpress.com/1142/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=lamossadelcavallo.wordpress.com&amp;blog=3537485&amp;post=1142&amp;subd=lamossadelcavallo&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Miniature</title>
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		<pubDate>Fri, 11 Sep 2009 10:21:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lollipop</dc:creator>
				<category><![CDATA[Miniature]]></category>
		<category><![CDATA[futuro]]></category>
		<category><![CDATA[Mente]]></category>
		<category><![CDATA[Paul Valery]]></category>

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		<description><![CDATA[Il compito di una mente è di produrre futuro. Paul Valery<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=lamossadelcavallo.wordpress.com&amp;blog=3537485&amp;post=1140&amp;subd=lamossadelcavallo&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il compito di una mente è di produrre futuro.</p>
<p>Paul Valery</p>
<p><a href="http://lamossadelcavallo.files.wordpress.com/2009/09/images.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1139" title="images" src="http://lamossadelcavallo.files.wordpress.com/2009/09/images.jpg?w=98&#038;h=122" alt="images" width="98" height="122" /></a></p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/lamossadelcavallo.wordpress.com/1140/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/lamossadelcavallo.wordpress.com/1140/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/lamossadelcavallo.wordpress.com/1140/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/lamossadelcavallo.wordpress.com/1140/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/lamossadelcavallo.wordpress.com/1140/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/lamossadelcavallo.wordpress.com/1140/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/lamossadelcavallo.wordpress.com/1140/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/lamossadelcavallo.wordpress.com/1140/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/lamossadelcavallo.wordpress.com/1140/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/lamossadelcavallo.wordpress.com/1140/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/lamossadelcavallo.wordpress.com/1140/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/lamossadelcavallo.wordpress.com/1140/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/lamossadelcavallo.wordpress.com/1140/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/lamossadelcavallo.wordpress.com/1140/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=lamossadelcavallo.wordpress.com&amp;blog=3537485&amp;post=1140&amp;subd=lamossadelcavallo&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Giocare e (è) raccontare storie</title>
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		<pubDate>Tue, 01 Sep 2009 11:00:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lollipop</dc:creator>
				<category><![CDATA[Altra cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Giochi]]></category>
		<category><![CDATA[Alex Randolph]]></category>
		<category><![CDATA[Gioco]]></category>

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		<description><![CDATA[Alex Randolph sul giocare e sul raccontare storie: Alla fine di un gioco non c’è niente di tangibile, come un poema o un teorema. Alla fine di un gioco non c’è niente. A meno che la partita non sia trascritta, naturalmente, nel qual caso, viceversa, diventa un documento. Ci sono intere librerie riempite con nient’altro [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=lamossadelcavallo.wordpress.com&amp;blog=3537485&amp;post=1137&amp;subd=lamossadelcavallo&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Alex Randolph sul giocare e sul raccontare storie:</p>
<p>Alla fine di un gioco non c’è niente di tangibile, come un poema o un teorema. Alla fine di un gioco non c’è niente. A meno che la partita non sia trascritta, naturalmente, nel qual caso, viceversa, diventa un documento. Ci sono intere librerie riempite con nient’altro che libri di scacchi. Migliaia e migliaia di brillanti partite di scacchi, ma ora senza vita e seppellite nei libri. Non possono essere significativamente comparate a partite in corso, che sono vive e si stanno svolgendo da qualche parte proprio in questo momento.</p>
<p>La categoria più vicina ai giochi è forse il raccontare storie. Anche le storie sono ordinate riproduzioni della vita. Eventi attentamente selezionati e organizzati in sequenza, in modo molto simile ai sassolini del bambino sulla spiaggia. <span id="_marker"> </span></p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/lamossadelcavallo.wordpress.com/1137/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/lamossadelcavallo.wordpress.com/1137/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/lamossadelcavallo.wordpress.com/1137/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/lamossadelcavallo.wordpress.com/1137/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/lamossadelcavallo.wordpress.com/1137/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/lamossadelcavallo.wordpress.com/1137/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/lamossadelcavallo.wordpress.com/1137/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/lamossadelcavallo.wordpress.com/1137/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/lamossadelcavallo.wordpress.com/1137/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/lamossadelcavallo.wordpress.com/1137/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/lamossadelcavallo.wordpress.com/1137/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/lamossadelcavallo.wordpress.com/1137/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/lamossadelcavallo.wordpress.com/1137/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/lamossadelcavallo.wordpress.com/1137/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=lamossadelcavallo.wordpress.com&amp;blog=3537485&amp;post=1137&amp;subd=lamossadelcavallo&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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